Oggi incontro .. Raffaele Sperandeo

Autore: Roberta Stanzione

Ciao mi chiamo Roberta e sono un’allieva iscritta al secondo anno della SiPGI. “Oggi incontro.. ” è il nome della mia raccolta per la sezione “Storie SiPGI” che nasce dal mio desiderio di incontrare umanamente i docenti, i didatti e i tutor e di conoscere i retroscena della scelta di formarsi in Psicoterapia Gestaltica Integrata. Spero che condividerete con me la curiosità di incontrare le varie parti che compongono oggi la mia scuola di formazione, la SiPGI.

Oggi incontro..  Raffaele Sperandeo Psichiatra – Psicoterapeuta, Professore a Contratto – Dipartimento di Scienze Umane  DiSU – Università della Basilicata UNIBAS – Italia. Didatta Ordinario della Federazione Italiana Scuole e Istituti di Gestalt  F.I.S.I.G. Direttore della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Gestaltica Integrata  – SiPGI

Ciao Raffaele, come ti sei approcciato alla gestalt?

Nel periodo giovanile della formazione mi sono approcciato alla Gestalt dopo aver visto in azione un terapeuta di questo modello. Nel suo operare ho riconosciuto le radici teoriche della Gestalt: l’orientamento umanistico con al centro l’uomo nella sua interezza, l’idea della complessità, la visione biologica della mente, la cifra spirituale. Questi elementi mi hanno affascinato perché aderivano alla visione che mi ero costruito nel mio operare da medico.

Come si è evoluta la tua visione della gestalt nel tempo?

Negli anni la mia visione della Gestalt si è arricchita di nuovi elementi che hanno approfondito le dimensioni filosofiche e spirituali del modello. In questo senso ho incontrato due colleghe che lavoravano a stretto contatto con me nella federazione nazionale dell’ASPIC. Con loro è emersa la necessità di sottolineare queste due dimensioni (spiritualità e visione filosofica dell’uomo) dotando però il modello di strumenti scientifici adeguati. Questo progetto quindi si è concretizzato nella nascita di un nuovo soggetto scientifico associativo che leggesse la Gestalt integrata in modo innovativo. Il progetto scientifico originario aveva un corollario clinico che prevedeva l’opportunità di accedere all’autorizzazione ministeriale per le scuole di psicoterapia come ulteriore modalità per dare ufficialità alla nostra visione della Gestalt.
Una volta ottenuta l’autorizzazione, il focus sulla formazione in psicoterapia ha occupato un ruolo centrale fino all’attuale evoluzione nel nuovo ordinamento didattico che integra, formalmente, nel modello la progettualità scientifica e gli approcci basati sulle neuroscienze.

Grazie Raffaele.. 

 

Se ti è piaciuta questa storia non perderti il prossimo incontro. 

A presto!