Autore: Claudia Campisi
Ciao mi chiamo Claudia e sono un’allieva iscritta al primo anno della SiPGI, sede di Trapani. “Oggi incontro.. ” è il nome della mia raccolta per la sezione “Storie SiPGI” che nasce dal mio desiderio di incontrare umanamente i docenti, i didatti e i tutor e di conoscere i retroscena della scelta di formarsi in Psicoterapia Gestaltica Integrata. Spero che condividerete con me la curiosità di incontrare le varie parti che compongono oggi la mia scuola di formazione, la SiPGI.
Oggi incontro ..Milena Mazzara, psicologa e psicoterapeuta ad approccio gestaltico integrato. Docente SiPGI, sede di Trapani.
Come hai conosciuto la Gestalt?
La Gestalt l’ho conosciuta nei lontani anni universitari, quando tra i libri mi approcciavo con curiosità a scoprire quali erano i diversi modi di leggere la mente umana. Il vero approfondimento della Gestalt arrivó però anni dopo, con l’ingresso nella grande famiglia SiPGI.
Qual è la tua storia in Sipgi?
Il mio primo contatto con la SiPGI risale a più di quindici anni fa. Era un periodo in cui mi muovevo ancora con uno sguardo ingenuo alle cose , ma sempre con acuto interesse e curiosità ; questa scuola ebbe un impatto da subito forte su di me, sentì proprio che avevo trovato quello che cercavo: una integrazione tra i vari modelli che si sposava pienamente con la mia idea della cura, e cioè che le teorie di lettura e le metodologie di approccio non possono ognuna essere intesi come verità assoluta, ma strade diverse attraverso cui arrivare all’altro e raggiungerlo in un contatto di cura nella sua complessità .
Inoltre colsi la potenza del modello nel riuscire a mettere in essere, nel processo terapico, tutti i livelli dell’esperienza di cui è costituito l’individuo, aiutandone quindi la crescita nella sua interezza .
Nello sperimentarlo poi direttamente, ho sentito in linea con la mia postura professionale la prospettiva di accoglienza dell’altro nel setting terapeutico , ovvero: accompagnare l’individuo, senza alcun giudizio, ad un livello di funzionamento più in equilibrio con la salutogenesi; costruire con l’altro un nuovo holding che ripari antiche ferite ed offra nuove possibilità di scelta; restituire nell’esperienza del presente nuovi significati.
E’ stata quindi la sperimentazione diretta del modello il canale di congiunzione e, subito dopo, la formazione: da Counselor a Psicoterapeuta prima, a tutor d’aula e docente nei gruppi SiPGI, sede di Trapani poi. Questo modello per me è “Il Modello” , perché racchiudendo diverse modalità di lettura in un’unica forma integrata, permette allo psicoterapeuta di scegliere la strada, il processo, il percorso e quindi la teoria e il metodo più in linea per l’altro.
Sono grata alla SiPGI, perché da questo incontro umano prima e professionale poi, mi sono arricchita profondamente ed è soprattutto grazie a questa ricchezza interiore che adesso posso donare ad ogni paziente un altrettanto contatto arricchente e naturalmente di cura.