Nella favola, il processo di alfabetizzazione emotiva

Autore: Lorena Vincenza Perrone

Il valore educativo e psicologico delle favole, i contenuti e i messaggi significativi al loro interno, sono da sempre tramandati, prima oralmente e poi per iscritto, tra le generazioni. Si tratta di narrazioni fantastiche, con protagonisti animali umanizzati, in grado di spiegare in semplici parole comportamenti, stati d’animo e situazioni complesse, mostrando possibili soluzioni, cambiamenti e risvolti positivi. Le favole, da sempre, accompagnano la crescita dei bambini e permangono con i loro archetipi nella vita degli adulti. Costituiscono un vero e proprio  strumento educativo molto efficace. In ambito psicologico-clinico possono trovare spazio nei percorsi individuali e di gruppo, non solo rivolti ai bambini. Attraverso l’uso delle favole, infatti, anche l’adulto può elaborare emozioni e vissuti complessi, che con il linguaggio razionale direttamente non riesce a cogliere.

Secondo il modello della gestalt integrata, la favola trova collocazione in uno spazio creativo e di lavoro psicoterapico fondamentale, al cui interno poter utilizzare le funzioni di contatto e i livelli d’esperienza sensoriale e corporea, immaginativa, cognitivo-verbale ed emotiva. La favola aiuta il bambino a scoprire il proprio mondo interiore, lo aiuta a comprendere i sentimenti, le emozioni, anche quelle più complesse e spiacevoli. Il bambino che ascolta la narrazione tende a riconoscersi ed identificarsi nei protagonisti dei racconti, entrando in contatto con le diverse emozioni sperimentate, imparando a riconoscerle, a nominarle e quindi esprimerle. Attraverso le favole, inoltre, è possibile apprendere nuovi schemi di comportamento più efficaci per rispondere alle varie situazioni che generano disagio e alimentano percezioni distorte di sé e degli altri. La favola parla al bambino utilizzando un linguaggio a lui molto familiare, la rappresentazione distinta tra bene e male, il pensiero magico, tipici della sua organizzazione mentale e dei suoi scambi con la realtà.

Da ciascuna favola ogni bambino, può quindi trarre un insegnamento di crescita e di cambiamento, utile per risolvere problemi o affrontare conflitti interiori tipici della sua età. Inoltre, attraverso la favola, il bambino amplifica e sviluppa la creatività, l’immaginazione e la flessibilità mentale; dunque accresce il proprio intelletto giocando e divertendosi. Le favole, oltre ad affrontare tematiche di sviluppo, aiutano gli adulti a parlare con il bambino delle tematiche più complesse e delle emozioni che frequentemente generano comportamenti e vissuti inadeguati. Attraverso l’identificazione con i personaggi narrati, il bambino impara ad accettare il diverso, le regole, l’empatia, le possibili difficoltà che ognuno di noi è normale che abbia. L’identificazione, permette inoltre al bambino di sperimentare una condizione di fiducia e speranza: come accade a lui, anche il personaggio della storia narrata vive difficoltà per le quali sarà in grado di trovare una soluzione. Verrà compreso l’assunto secondo cui è possibile accettare sé stessi nel modo in cui si è: è possibile provare diverse emozioni anche contrastanti, riconoscerle e fronteggiarle.

La favola diviene strumento di alfabetizzazione emotiva, contribuendo a comprendere cosa sono le emozioni, quali sono, a cosa servono e come esprimerle in modo funzionale, importante per lo sviluppo intellettivo ed emotivo del bambino. Parlare di emozioni attraverso le favole permette di trovare chiavi di lettura alternative, linguaggi possibili a tutte le età.