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	<title>Storie &#8211; SiPGI</title>
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	<description>Scuola di Specializzazione in Psicoterapia</description>
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	<title>Storie &#8211; SiPGI</title>
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		<title>Oggi incontro.. Enrico Moretto</title>
		<link>https://www.sipgi.it/oggi-incontro-enrico-moretto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[SiPGI]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Dec 2022 14:45:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Autore: Roberta Stanzione]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Autore: Roberta Stanzione</strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
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		<title>Oggi incontro.. Marilù Fusco</title>
		<link>https://www.sipgi.it/oggi-incontro-marilu-fusco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[SiPGI]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Nov 2022 14:51:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Autore: Roberta Stanzione  Ciao mi chiamo Roberta e sono un&#8217;allieva iscritta al secondo anno della SiPGI. &#8220;Oggi incontro.. &#8221; è il nome della mia raccolta per la sezione &#8220;Storie SiPGI&#8221; che nasce dal mio desiderio di incontrare umanamente i docenti, i didatti e i tutor e di conoscere i retroscena della scelta di formarsi in Psicoterapia Gestaltica [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Autore: Roberta Stanzione</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"> <em>Ciao mi chiamo Roberta e sono un&#8217;allieva iscritta al secondo anno della SiPGI. &#8220;Oggi incontro.. &#8221; è il nome della mia raccolta per la sezione &#8220;Storie SiPGI&#8221; che nasce dal mio desiderio di incontrare umanamente i docenti, i didatti e i tutor e di conoscere i retroscena della scelta di formarsi in Psicoterapia Gestaltica Integrata. Spero che condividerete con me la curiosità di incontrare le varie parti che compongono oggi la mia scuola di formazione, la SiPGI.</em></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi incontro ..&nbsp;<strong>Maria Luigia Fusco</strong>, PhD, è&nbsp;Psicologa dello sviluppo e Psicoterapeuta della Gestalt Integrata, è socia fondatrice dell’ISM Clinica STP con dirette mansioni di Direzione, Gestione e Programmazione delle attività – sia cliniche che di formazione e di ricerca -destinate all’infanzia e dell’adolescenza.&nbsp;Responsabile dell’ambulatorio di psicologia clinica dello sviluppo e psicoterapia infantile, è trainer clinico, supervisore e docente della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Gestaltica Integrata.&nbsp;Coordina e dirige programmi di salute mentale centrati sulla scuola e percorsi di formazione, autorizzati MIUR , destinati alla formazione di insegnanti di ogni ordine e grado.&nbsp;Coordina l’equipe ed il Gruppo Aziendale ISM Clinica Stp per l’identificazione, la diagnosi e la certificazione – valida a fini scolastici – delle principali difficoltà di apprendimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Gestalt?</strong><br>Credo, insieme a Ginger, che &#8220;Gestalt&#8221; sia una parola che in qualche modo spinge ad essere curiosi. Il suo significato non è facilmente derivabile e, qualora la parola sia affiancata al concetto di terapia, devi per forza di cose informarti, cercare e ricercare di che tipo di terapia si tratti. Credo,pertanto, il mio movimento verso la Gestalt affondi la sua radice nel fascino che, su di me, hanno sempre esercitato le parole misteriose, i termini che ti costringono a creare un campo di significato nuovo al fine di comprenderle. Posso dire che,ancora oggi, non mi stanco di comprendere ed esplorare la vastità che la teoria &nbsp;e la terapia della Gestalt apre a quanti,come me, si occupano di sviluppo umano. E posso soprattutto ringraziare la Gestalt per avermi attrezzata , tanti anni or sono, con una visione dello sviluppo umano che il tempo &nbsp;ha dimostrato essere, parafrasando Nihl Born, &#8220;tanto folle da rivelarsi vera&#8221;. Il che non guasta quando ,oltre che con una tendenza ad innamorarsi delle parole e delle dimensioni complesse, si è nati con un irriducibile &#8211; oserei dire genetico e generazionale &#8211; spirito eretico. O quando si è ancora ad oggi costretti, quali terapeuti infantili, a nutrire l&#8217;aspirazione ad andare , in psicoterapia come altrove, ben oltre i dogmi e i modelli evolutivi dominanti. Si tratta di un felice incontro,pertanto. Tra una visione ed una mentalità di lavoro &#8211; quella della Gestalt &#8211; e un modo di essere nel mondo &#8211; il mio &#8211; che dubito avrei mai potuto realizzare, sperimentare ed esprimere, così come sento mi è stato possibile, all&#8217; interno di orientamenti terapeutici tradizionali e che , a molti di noi , continuano ad apparire modelli evolutivi &#8220;senza mente, senza corpo, senza anima e senza bellezza&#8221;. Quindi, decisamente non adatti a me che , oggi come ieri, sogno una psicoterapia che integri e annoveri mente, anima, corpo e bellezza tra le sue fila e, di conseguenza, nella vita &nbsp;dei più giovani e delle generazioni che verranno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>SiPGI?</strong><br>La mia esperienza in Sipgi è &#8211; da almeno venti anni &#8211; un work in progress ed un percorso ancora, a tutt&#8217;oggi, aperto. Uno di quei percorsi che, seppure talvolta lo dici o lo pensi, non arriva mai al punto &#8211; almeno, per me, non ancora &#8211; del non volerne piü sapere. Non è stato e non è un cammino facile. Nè privo di black out. Mi piace immaginarlo come una di quelle meravigliose &nbsp;strade di costiera, dove tenere la strada è impegnativo e dove sei costretto a mantenere disciplina di guida, attenzione consapevole, responsabilità costante. Tuttavia, vuoi mettere il paesaggio? O quel sentimento immenso di vitalità che questo tipo di percorso ti regala? Credo, con Stern, che il sentimento della vitalitá sia un bene prezioso. Soprattuto quello che nasce dall&#8217;incontro che ti forma e trasforma mentre tu stessa cerchi di informare, trasformare ed aiutare ad evolvere i sogni umani e professionali di &nbsp;chi affronta il tuo medesimo viaggio. Ad esempio, gli allievi o i giovani colleghi. Cui, quali compagni di strada, devo molto. Nuovi stimoli, nuovi aggeggi, molto entusiasmo e tanta, tanta, creatività. Insieme a loro, sento che posso invecchiare contenta. Non è poco. Almeno, non qui, non ora e non per me.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie Marilù..</p>



<h2 class="wp-block-heading">Se ti è piaciuta questa storia non perderti il&nbsp;prossimo incontro.&nbsp;</h2>



<h2 class="wp-block-heading">A presto!</h2>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Oggi incontro.. Davide Di Sarno</title>
		<link>https://www.sipgi.it/oggi-incontro-davide-di-sarno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[SiPGI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Nov 2022 14:54:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Autore: Roberta Stanzione Oggi incontro.. Davide Di Sarno di ROBERTA STANZIONE &#160; Ciao mi chiamo Roberta e sono un&#8217;allieva iscritta al secondo anno della SiPGI. &#8220;Oggi incontro..&#160;&#8221; è il nome della mia raccolta per la sezione &#8220;Storie SiPGI&#8221; che nasce dal mio desiderio di incontrare umanamente i docenti, i didatti e i tutor e di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Autore: Roberta Stanzione</strong></p>



<h1 class="wp-block-heading">Oggi incontro.. Davide Di Sarno</h1>



<h2 class="wp-block-heading">di ROBERTA STANZIONE</h2>



<h2 class="wp-block-heading">&nbsp;</h2>



<h2 class="wp-block-heading"><em>Ciao mi chiamo Roberta e sono un&#8217;allieva iscritta al secondo anno della SiPGI. &#8220;Oggi incontro..&nbsp;&#8221; è il nome della mia raccolta per la sezione &#8220;Storie SiPGI&#8221; che nasce dal mio desiderio di incontrare umanamente i docenti, i didatti e i tutor e di conoscere i retroscena della&nbsp;scelta di formarsi in Psicoterapia Gestaltica Integrata. Spero che condividerete con me la curiosità di incontrare le varie parti che compongono oggi la mia scuola di formazione,&nbsp;la SiPGI.</em></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Oggi incontro..&nbsp;<strong>Alfonso Davide Di Sarno</strong>, psicologo psicoterapeuta ad orientamento Gestaltico Integrato. Si occupa principalmente di psicodiagnosi e terapia in età evolutiva. Tra le sue principali aree di interesse ci sono la play therapy, la psicotraumatologia e i processi di apprendimento&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Come hai conosciuto la Gestalt?</em><br>La prima volta che ho sentito la fantomatica parola Gestalt, fu in una conversazione all&#8217;universita che mi colpì molto &#8220;E cosa fanno questi della Gestalt?&#8221; &#8220;Ti distruggono e ti rifanno daccapo&#8221; .<br>Una frase definitiva, effettivamente esagerata, ma mi incuriosì molto e iniziai a cercare di cosa&nbsp;si trattasse e scoprii il terzo polo oltre alla classica divisione tra psicoanalisi e cognitivismo, scoprii che oltre ad essere una forma di terapia era un vero e proprio movimento culturale in cui mi sono rivisto e a cui sentivo di poter aderire. Pochi giorni dopo, perché l&#8217;universo ha i suoi modi per indicarti la strada dove andare, il Prof Sperandeo venne a parlare all&#8217;università.<br>Era un approccio completamente diverso ma estremamente familiare per me, non&nbsp;puntava semplicemente a farti capire come fossero fatti i &#8220;malati&#8221; ma mostrava le persone nella loro ricca complessità e descriveva la terapia innanzitutto come un incontro tra due esseri umani.. ma soprattutto non aveva paura di mettere in discussione verità ritenute assolute, per aprire al dialogo, a diverse possibilità e mondi possibili.Quel giorno all&#8217;università In aula una voce di studentessa domandò:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Professore ma non ha ancora parlato dell&#8217;inconscio&#8221;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;L&#8217;inconscio non esiste&#8221;</em>&nbsp;disse lasciando tutti senza fiato, prima di iniziare a spiegare quell affermazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ridacchiando segnai al lato del foglio:&nbsp;<br>Gestalt. SIPGI. Cercare</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>La tua storia in SiPGI?</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">La mia storia con la Sipgi quindi è iniziata prima ancora di mettere piede nella SIPGI,&nbsp;dopo l&#8217;università, come tanti prima e dopo di me, non avevo le idee chiare su cosa fare, e, sempre perché l&#8217;universo ha un suo modo, una amica psicologa mi invitò ad un seminario e da quel momento, la Sipgi ha fatto parte della mia vita a vari livelli.<br>L&#8217;approccio esperienziale, il legare ogni frammento di teoria alla pratica, l&#8217;approccio centrato sulla persona e sulle dinamiche che si creano nella stanza di terapia mi hanno avvicinato a un modello in cui ogni elemento poteva essere accolto e integrato, ogni esperienza aveva ragione di esistere e poteva essere intessuto in una modalità di lavoro personale e condivisibile.&nbsp;<br>Durante i miei anni di formazione ho vissuto diverse esperienze lavorative, dell&#8217;occuparmi di formazione al lavoro nell&#8217;ambito della disabilità ed in ognuno di questi ambienti la forma mentis che ho appreso in questi anni di formazione nella SiPGI&nbsp;mi ha accompagnato e agevolato nei passaggi da un ruolo all&#8217;altro.&nbsp;È stata un&#8217;esperienza prima umana e poi didattica, che tutt&#8217;ora continua.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie Davide..</p>



<h2 class="wp-block-heading">Se ti è piaciuta questa storia non perderti il&nbsp;prossimo incontro.&nbsp;</h2>



<h2 class="wp-block-heading">A presto!</h2>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Oggi incontro.. Francesco Scarito</title>
		<link>https://www.sipgi.it/oggi-incontro-francesco-scarito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[SiPGI]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Nov 2022 14:57:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Autore: Claudia Campisi Oggi incontro.. Francesco Scarito di Claudia Campisi &#160; Ciao mi chiamo Claudia&#160;e sono un&#8217;allieva iscritta al primo&#160;anno della SiPGI, sede di Trapani. &#8220;Oggi incontro..&#160;&#8221; è il nome della mia raccolta per la sezione &#8220;Storie SiPGI&#8221; che nasce dal mio desiderio di incontrare umanamente i docenti, i didatti e i tutor e di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Autore:</strong> <strong>Claudia Campisi</strong></p>



<h1 class="wp-block-heading">Oggi incontro.. Francesco Scarito</h1>



<h2 class="wp-block-heading">di Claudia Campisi</h2>



<h2 class="wp-block-heading">&nbsp;</h2>



<h2 class="wp-block-heading"><em>Ciao mi chiamo Claudia&nbsp;e sono un&#8217;allieva iscritta al primo&nbsp;anno della SiPGI, sede di Trapani. &#8220;Oggi incontro..&nbsp;&#8221; è il nome della mia raccolta per la sezione &#8220;Storie SiPGI&#8221; che nasce dal mio desiderio di incontrare umanamente i docenti, i didatti e i tutor e di conoscere i retroscena della&nbsp;scelta di formarsi in Psicoterapia Gestaltica Integrata. Spero che condividerete con me la curiosità di incontrare le varie parti che compongono oggi la mia scuola di formazione,&nbsp;la SiPGI.</em></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Come hai conosciuto la Gestalt?</em><br>Direi più che la Gestalt ha conosciuto me, visto che tra le mie prime esperienze di terapia personale, soprattutto quello che ho svolto in gruppo, sono state effettuate con terapeuti della Gestalt. Ricordo in particolare Anne e Serge Ginger, che nonostante la lingua diversa, sono riusciti a farmi contattare per la prima volta, cuore e viscere. Ma anche Edoardo Giusti e Claudia Montanari, in quegli anni anni sono stati maestri di Gestalt, sebbene il loro approccio era già più modernamente orientato all’integrazione in senso umanistico ed esistenziale. In quel periodo, sto parlando degli anni novanta, la Psicoterapia della Gestalt, non era affatto argomento accademico, così come non lo era Rogers e tutta la scuola umanistica. La mia specializzazione a Roma presso l’ASPIC, ha costituito sicuramente un punto di svolta nella mia visione clinica e la Gestalt un perno fondamentale. Le mie successive terapie personali e di formazione che ho compiuto negli anni, con orientamenti diversi, cognitivo prima e psicoanalitico poi, hanno sempre più forgiato il mio attuale modo di orientarmi nella clinica e nella supervisione degli allievi, che definirei di integrazione esperienziale.<br>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Qual è la tua storia in Sipgi?</em><br>Inizia da lontano, prima ancora che la Sipgi divenisse una realtà. Ci sono incontri che cambiano il corso della tua esistenza personale e professionale. Questo incontro ha avuto luogo e, come sempre avviene, per caso. Ero allievo psicoterapeuta, così anche Elena Gigante. Una certa affinità umana si è subito imposta ed è diventata la base per una collaborazione ed un confronto che dura da 25 anni e, come succede in molte storie, con le sue pause riflessive.&nbsp;Abbiamo iniziato a formare in Sicilia counselor con un orientamento Umanistico-Gestaltico integrato. Ad un certo punto ho sentito l’esigenza di sospendere il mio percorso di formatore, a favore di un lungo periodo di approfondimento ed allargamento della mia visuale clinica, volgendo lo sguardo ad altri approcci metodologici. Ho rincontrato Elena anni dopo, un contatto che non si era mai infranto dentro di me. Lei aveva nel frattempo fondato la Sipgi con Lello Sperandeo ed iniziato un entusiasmante percorso di formazione di allievi psicoterapeuti (ma non solo). È stato per me naturale ritrovare il contatto con l’aula ed i gruppi. Negli ultimi anni si è aggiunta, in Sipgi e fra noi didatti, la fondamentale esigenza di fare ricerca e di rendere sempre più pubblico il nostro lavoro. Lo sforzo è stato di prendere in prestito molte scoperte di matrice neuroscientifica e renderle fruibili alla clinica e agli psicoterapeuti, nell’intendo di creare le basi per un modello integrato di nuova generazione che possa mettere insieme, la tradizione culturale umanistica- Gestaltica e l’innovazione tecnica e metodologica di una scienza della cura sempre più avanzata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie Francesco..</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se ti è piaciuta questa storia non perderti il prossimo incontro.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">A presto!</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Oggi incontro.. Luciana Mosca</title>
		<link>https://www.sipgi.it/oggi-incontro-luciana-mosca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[SiPGI]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Nov 2022 15:07:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Autore: Roberta Stanzione Oggi incontro.. Luciana Mosca di ROBERTA STANZIONE &#160; Ciao mi chiamo Roberta e sono un&#8217;allieva iscritta al secondo anno della SiPGI. &#8220;Oggi incontro..&#160;&#8221; è il nome della mia raccolta per la sezione &#8220;Storie SiPGI&#8221; che nasce dal mio desiderio di incontrare umanamente i docenti, i didatti e i tutor e di conoscere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Autore:</strong> <strong>Roberta Stanzione</strong></p>



<h1 class="wp-block-heading">Oggi incontro.. Luciana Mosca</h1>



<h2 class="wp-block-heading">di ROBERTA STANZIONE</h2>



<h2 class="wp-block-heading">&nbsp;</h2>



<h2 class="wp-block-heading"><em>Ciao mi chiamo Roberta e sono un&#8217;allieva iscritta al secondo anno della SiPGI. &#8220;Oggi incontro..&nbsp;&#8221; è il nome della mia raccolta per la sezione &#8220;Storie SiPGI&#8221; che nasce dal mio desiderio di incontrare umanamente i docenti, i didatti e i tutor e di conoscere i retroscena della&nbsp;scelta di formarsi in Psicoterapia Gestaltica Integrata. Spero che condividerete con me la curiosità di incontrare le varie parti che compongono oggi la mia scuola di formazione,&nbsp;la SiPGI.</em></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi incontro&nbsp;Luciana, psicologa, psicoterapeuta della Gestalt integrata, nonché musicoterapeuta.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>La mia storia con la SiPGI è nata in seguito ad un incontro personale con la psicoterapia della Gestalt, avvenuto grazie ad un terapeuta di questo orientamento. La sperimentazione in prima persona del “poter essere veramente ciò che si è”; l’esperienza di estrema fiducia rivelatasi nel Contatto nonché la possibilità di essere accompagnati senza alcun tipo di giudizio mi hanno fatto riconoscere l’approccio della Gestalt come un elemento profondamente legato al mio modo di intendere e di essere nel mondo. Ciò che mi ha colpita nella visione della Gestalt è la considerazione dell’essere nella sua totalità e la valorizzazione degli aspetti della creatività intesa nell’accezione di capacità autonoma e originale posseduta da ciascuno di affrontare e risolvere disagi e difficoltà. Quindi, credendo fortemente nella realizzazione del sogno di diventare una terapeuta, non ho avuto dubbi nella scelta del panorama teorico-epistemologico di sfondo e sono dunque arrivata alla Scuola SiPGI, dove l’incontro con dei professionisti di estremo valore, scientifico e umano, mi ha guidata e sostenuta nel percorso didattico di quattro anni prima, e nella scelta di intraprendere il cammino di tutor d’aula per diventare didatta poi. E la storia continua…….<br>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie Luciana..</p>



<h2 class="wp-block-heading">Se ti è piaciuta questa storia non perderti il prossimo incontro.&nbsp;</h2>



<h2 class="wp-block-heading">A presto!</h2>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Oggi incontro.. Anna Di Leva</title>
		<link>https://www.sipgi.it/oggi-incontro-anna-di-leva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[SiPGI]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Nov 2022 15:04:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Autore: Roberta Stanzione Oggi incontro.. Anna Di Leva di ROBERTA STANZIONE &#160; Ciao mi chiamo Roberta e sono un&#8217;allieva iscritta al secondo anno della SiPGI. &#8220;Oggi incontro..&#160;&#8221; è il nome della mia raccolta per la sezione &#8220;Storie SiPGI&#8221; che nasce dal mio desiderio di incontrare umanamente i docenti, i didatti e i tutor e di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Autore:</strong> <strong>Roberta Stanzione</strong></p>



<h1 class="wp-block-heading">Oggi incontro.. Anna Di Leva</h1>



<h2 class="wp-block-heading">di ROBERTA STANZIONE</h2>



<h2 class="wp-block-heading">&nbsp;</h2>



<h2 class="wp-block-heading"><em>Ciao mi chiamo Roberta e sono un&#8217;allieva iscritta al secondo anno della SiPGI. &#8220;Oggi incontro..&nbsp;&#8221; è il nome della mia raccolta per la sezione &#8220;Storie SiPGI&#8221; che nasce dal mio desiderio di incontrare umanamente i docenti, i didatti e i tutor e di conoscere i retroscena della&nbsp;scelta di formarsi in Psicoterapia Gestaltica Integrata. Spero che condividerete con me la curiosità di incontrare le varie parti che compongono oggi la mia scuola di formazione,&nbsp;la SiPGI.</em></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi incontro..&nbsp;&nbsp;<strong>Anna Di Leva</strong>&nbsp;psicologa, psicoterapeuta, esperta in Neuroscienze e tutor SiPGI.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Come hai conosciuto la Gestalt?</em><br>Ho conosciuto la gestalt studiando psicologia generale all&#8217;università e a dire il vero non è che mi abbia colpita moltissimo, poi facendo il tirocinio post laurea mi sono avvicinata ad una struttura a stampo gestaltico integrato e ho avuto modo di conoscerla molto molto più approfonditamente rispetto al capitolo libro.&nbsp;La mia storia in SiPGI è iniziata appena finito il tirocinio post laurea, mi sono subito iscritta a scuola sia come sfida personale sia per interesse all&#8217;approccio integrato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Come ti sei avvicinata alla SiPGI?</em><br>Durante gli anni di scuola, e ancora oggi, attraverso la SiPGI&nbsp;ho scoperto e riscoperto parti di me a livello personale e incanalato nel lavoro le mie passioni e io mio modo di essere.&nbsp;Qui ho avuto e sto avendo la possibilità di integrare le neuroscienze con la psicoterapia anche da un punto di vista scientifico attraverso la ricerca e la pratica clinica, utilizzare la musica, lo sport e le altre passioni e interessi come strumenti per creare alleanza con i pazienti ma soprattutto è stata l&#8217;evoluzione personale e la messa in gioco in questi anni di scuola il vero propulsore per avviare una scoperta personale e professionale in continua evoluzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie Anna..</p>



<h2 class="wp-block-heading">Se ti è piaciuta questa storia non perderti il&nbsp;prossimo incontro.&nbsp;</h2>



<h2 class="wp-block-heading">A presto!</h2>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Oggi incontro..  Elena Gigante</title>
		<link>https://www.sipgi.it/oggi-incontro-elena-gigante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[SiPGI]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Nov 2022 14:59:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sipgi.it/?p=488</guid>

					<description><![CDATA[Autore: Claudia Campisi  Ciao mi chiamo Claudia&#160;e sono un&#8217;allieva iscritta al primo&#160;anno della SiPGI, sede di Trapani. &#8220;Oggi incontro..&#160;&#8221; è il nome della mia raccolta per la sezione &#8220;Storie SiPGI&#8221; che nasce dal mio desiderio di incontrare umanamente i docenti, i didatti e i tutor e di conoscere i retroscena della&#160;scelta di formarsi in Psicoterapia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Autore:</strong> <strong>Claudia Campisi</strong> </p>



<h2 class="wp-block-heading"><em>Ciao mi chiamo Claudia&nbsp;e sono un&#8217;allieva iscritta al primo&nbsp;anno della SiPGI, sede di Trapani. &#8220;Oggi incontro..&nbsp;&#8221; è il nome della mia raccolta per la sezione &#8220;Storie SiPGI&#8221; che nasce dal mio desiderio di incontrare umanamente i docenti, i didatti e i tutor e di conoscere i retroscena della&nbsp;scelta di formarsi in Psicoterapia Gestaltica Integrata. Spero che condividerete con me la curiosità di incontrare le varie parti che compongono oggi la mia scuola di formazione,&nbsp;la SiPGI.</em></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi incontro.. &nbsp;Elena Gigante,&nbsp;Psicologa, Psicoterapeuta, Didatta Ordinario della Federazione Italiana Scuole e Istituti di Gestalt &nbsp;F.I.S.I.G &nbsp;Codirettore della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Gestaltica Integrata &nbsp;&#8211; SiPGI</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Come hai conosciuto la Gestalt?</em><br>La mia prima formazione in psicoterapia, circa 30 anni fa, la scelsi cercando di ritrovare sia la psicologia di comunità &nbsp;nella cui forza credevo sin dagli studi universitari e che ancora informa il mio modo di operare, che alcuni approcci umanistici che per seminari, workshop e gruppi frequentati mi avevano affascinato. La psicologia di comunità condivide con l&#8217; approccio umanistico la fiducia nelle risorse, la possibilità della scelta e del cambiamento e quando le trovai coniugate subito sentii un abito comodo, una forma in cui mi riconoscevo.&nbsp;Quando interesse e passione &nbsp;si incontrano con la possibilità di azione accadono costruzioni significative. La Gestalt per me è rappresentativa dell&#8217; ottica umanistica &nbsp;che insieme alla &nbsp;psicologia di comunità mi ha regalato lo sguardo alla persona, alle risorse, al benessere, alla complessità,al presente in cui è incluso il passato, al modo &#8220;unico&#8221; di ognuno di entrare a contatto con il mondo.&nbsp;Negli anni mi sono sempre piu motivata alla ricerca di un &nbsp;modus operandi che permettesse&#8221; prese in carico&#8221; globali e ritagliate a misura sulle persone, oltre le diagnosi. La relazione terapeutica persona-persona mi ha mostrato nella prassi clinica come la riuscita di un trattamento psicologico dipende da una moltitudine di fattori attinenti alle caratteristiche del paziente, del terapeuta e dell&#8217;individualizzazione terapeutica, oltre che alla sintomatologia, al disturbo o allo stile personologico, ai compiti terapeutici e al corretto utilizzo di specifiche tecniche nelle diverse fasi terapeutiche.&nbsp;Dal mio percorso di studi, alla crescita professionale, alla formazione agli operatori sociali sino alla chiarezza dei tanti livelli di esperienza da potere potenziare, integrare: dal corporeo allo spirituale.&nbsp;E quando ESPERISCI qualcosa che ti nutre e che è efficace, cresce la voglia di condividerla, &nbsp;e così l&#8217;interesse divenne forte a potete formare anche i colleghi alla psicoterapia Integrata, alla relazione che cura.&nbsp;La nostra scuola è davvero nata dalla spinta &nbsp;a trasmettere qualcosa ritenuto nutriente da noi fondatori, e allora come ora il dialogo, la ricerca, il confronto, il cambiamento, l&#8217;in tegrazione delle nostre esperienze e dei colleghi che hanno condiviso e Condividono il percorso è il motore SiPGI.&nbsp;Il modello SiPGI parte quindi dalla integrazione di modelli umanistici, si apre al pluralismo , si delinea come umanistico in tegrato di nuova concezione, aggiornato rispetto alla ricerca in psicoterapia e alla visione delle neuroscienze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie Elena..&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se ti è piaciuta questa storia non perderti il prossimo incontro.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">A presto!</p>
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		<title>Oggi incontro .. Raffaele Sperandeo</title>
		<link>https://www.sipgi.it/oggi-incontro-raffaele-sperandeo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[SiPGI]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2022 15:10:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sipgi.it/?p=498</guid>

					<description><![CDATA[Autore: Roberta Stanzione Ciao mi chiamo Roberta e sono un&#8217;allieva iscritta al secondo anno della SiPGI. &#8220;Oggi incontro..&#160;&#8221; è il nome della mia raccolta per la sezione &#8220;Storie SiPGI&#8221; che nasce dal mio desiderio di incontrare umanamente i docenti, i didatti e i tutor e di conoscere i retroscena della&#160;scelta di formarsi in Psicoterapia Gestaltica [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Autore:</strong> <strong>Roberta Stanzione</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><em>Ciao mi chiamo Roberta e sono un&#8217;allieva iscritta al secondo anno della SiPGI. &#8220;Oggi incontro..&nbsp;&#8221; è il nome della mia raccolta per la sezione &#8220;Storie SiPGI&#8221; che nasce dal mio desiderio di incontrare umanamente i docenti, i didatti e i tutor e di conoscere i retroscena della&nbsp;scelta di formarsi in Psicoterapia Gestaltica Integrata. Spero che condividerete con me la curiosità di incontrare le varie parti che compongono oggi la mia scuola di formazione,&nbsp;la SiPGI.</em></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi incontro..&nbsp;&nbsp;<strong>Raffaele Sperandeo</strong>&nbsp;Psichiatra &#8211; Psicoterapeuta,&nbsp;Professore a Contratto &#8211; Dipartimento di Scienze Umane &nbsp;DiSU &#8211; Università della Basilicata UNIBAS &#8211; Italia.&nbsp;Didatta Ordinario della Federazione Italiana Scuole e Istituti di Gestalt &nbsp;F.I.S.I.G.&nbsp;Direttore della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Gestaltica Integrata &nbsp;&#8211; SiPGI</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Ciao Raffaele, come ti sei approcciato alla gestalt?</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel periodo giovanile della formazione mi sono approcciato alla Gestalt dopo aver visto in azione un terapeuta di questo modello. Nel suo operare ho riconosciuto le radici teoriche della Gestalt: l’orientamento umanistico con al centro l’uomo nella sua interezza, l’idea della complessità, la visione biologica della mente, la cifra spirituale. Questi elementi mi hanno affascinato perché aderivano alla visione che mi ero costruito&nbsp;nel mio&nbsp;operare da medico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Come si è evoluta la tua visione della gestalt nel tempo?</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli anni la mia visione della Gestalt si è arricchita di nuovi elementi che hanno approfondito le dimensioni filosofiche e spirituali del modello. In questo senso ho incontrato due colleghe che lavoravano a stretto contatto con me nella federazione nazionale dell’ASPIC. Con loro è emersa la necessità di sottolineare queste due dimensioni (spiritualità e visione filosofica dell’uomo) dotando però il modello di strumenti scientifici adeguati. Questo progetto quindi si è concretizzato nella nascita di un nuovo soggetto scientifico associativo che leggesse la Gestalt integrata in modo innovativo. Il progetto scientifico originario aveva un corollario clinico che prevedeva l’opportunità di accedere all’autorizzazione ministeriale per le scuole di psicoterapia come ulteriore modalità per dare ufficialità alla nostra visione della Gestalt.<br>Una volta ottenuta l’autorizzazione, il&nbsp;focus sulla formazione in&nbsp;psicoterapia ha occupato un&nbsp;ruolo centrale fino all’attuale evoluzione nel nuovo&nbsp;ordinamento didattico che integra,&nbsp;formalmente, nel modello&nbsp;la progettualità scientifica e gli approcci basati sulle neuroscienze.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Grazie Raffaele..&nbsp;</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">&nbsp;</h2>



<h2 class="wp-block-heading">Se ti è piaciuta questa storia non perderti il&nbsp;prossimo incontro.&nbsp;</h2>



<h2 class="wp-block-heading">A presto!</h2>
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		<title>Oggi incontro.. Milena Mazzara</title>
		<link>https://www.sipgi.it/oggi-incontro-milena-mazzara/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[SiPGI]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2022 15:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sipgi.it/?p=501</guid>

					<description><![CDATA[Autore: Claudia Campisi Ciao mi chiamo Claudia&#160;e sono un&#8217;allieva iscritta al primo&#160;anno della SiPGI, sede di Trapani. &#8220;Oggi incontro..&#160;&#8221; è il nome della mia raccolta per la sezione &#8220;Storie SiPGI&#8221; che nasce dal mio desiderio di incontrare umanamente i docenti, i didatti e i tutor e di conoscere i retroscena della&#160;scelta di formarsi in Psicoterapia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Autore:</strong> <strong>Claudia Campisi</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><em>Ciao mi chiamo Claudia&nbsp;e sono un&#8217;allieva iscritta al primo&nbsp;anno della SiPGI, sede di Trapani. &#8220;Oggi incontro..&nbsp;&#8221; è il nome della mia raccolta per la sezione &#8220;Storie SiPGI&#8221; che nasce dal mio desiderio di incontrare umanamente i docenti, i didatti e i tutor e di conoscere i retroscena della&nbsp;scelta di formarsi in Psicoterapia Gestaltica Integrata. Spero che condividerete con me la curiosità di incontrare le varie parti che compongono oggi la mia scuola di formazione,&nbsp;la SiPGI.</em></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi incontro ..<strong>Milena Mazzara</strong>, psicologa e&nbsp;psicoterapeuta ad approccio gestaltico integrato. Docente SiPGI, sede di Trapani.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Come hai conosciuto la Gestalt?</em><br>La Gestalt l’ho conosciuta nei lontani anni universitari, quando tra i libri mi approcciavo con curiosità a scoprire quali erano i diversi modi di leggere la mente umana. Il vero approfondimento della Gestalt arrivó però anni dopo, con l’ingresso nella grande famiglia SiPGI.<br><em>Qual è la tua storia in Sipgi?</em><br>Il mio primo contatto con la SiPGI risale a più di quindici anni fa. Era un periodo in cui mi muovevo ancora con uno sguardo ingenuo alle cose , ma sempre con acuto interesse e curiosità ; questa scuola ebbe un impatto da subito forte su di me, sentì proprio che avevo trovato quello che cercavo: una integrazione tra i vari modelli che si sposava pienamente con la mia idea della cura, e cioè che le teorie di lettura e le metodologie di approccio non possono ognuna essere intesi come verità assoluta, ma strade diverse attraverso cui arrivare all’altro e raggiungerlo in un contatto di cura nella sua complessità .<br>Inoltre colsi la potenza del modello nel riuscire a mettere in essere, nel processo terapico, tutti i livelli dell’esperienza di cui è costituito l’individuo, aiutandone quindi la crescita nella sua interezza .<br>Nello sperimentarlo poi direttamente, ho sentito in linea con la mia postura professionale la prospettiva di accoglienza dell’altro nel setting terapeutico , ovvero: accompagnare l’individuo, senza alcun giudizio, ad un livello di funzionamento più in equilibrio con la salutogenesi; costruire con l’altro un nuovo holding che ripari antiche ferite ed offra nuove possibilità di scelta; restituire nell’esperienza del presente nuovi significati.<br>E’ stata quindi &nbsp;la sperimentazione diretta del modello il canale di congiunzione e, subito dopo, la formazione: da Counselor a Psicoterapeuta prima, a tutor d’aula e docente nei gruppi SiPGI, sede di Trapani poi. Questo modello per me è “Il Modello” , perché &nbsp;racchiudendo diverse modalità di lettura in un’unica forma integrata, permette allo psicoterapeuta di scegliere la strada, il processo, il percorso e quindi la teoria e il metodo più in linea per l’altro.<br>Sono grata alla SiPGI, perché da questo incontro umano prima e professionale poi, mi sono arricchita profondamente ed è soprattutto grazie a questa ricchezza interiore che adesso posso donare ad ogni paziente un altrettanto contatto arricchente e naturalmente di cura.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Se ti è piaciuta questa storia non perderti il&nbsp;prossimo incontro.&nbsp;</h2>



<h2 class="wp-block-heading">A presto!</h2>
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		<title>Oggi incontro.. Sara Santarpia</title>
		<link>https://www.sipgi.it/oggi-incontro-sara-santarpia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[SiPGI]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2022 15:13:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sipgi.it/?p=504</guid>

					<description><![CDATA[Autore: Roberta Stanzione Ciao mi chiamo Roberta e sono un&#8217;allieva iscritta al secondo anno della SiPGI. &#8220;Oggi incontro..&#160;&#8221; è il nome della mia raccolta per la sezione &#8220;Storie SiPGI&#8221; che nasce dal mio desiderio di incontrare umanamente i docenti, i didatti e i tutor e di conoscere i retroscena della&#160;scelta di formarsi in Psicoterapia Gestaltica [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Autore:</strong> <strong>Roberta Stanzione</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><em>Ciao mi chiamo Roberta e sono un&#8217;allieva iscritta al secondo anno della SiPGI. &#8220;Oggi incontro..&nbsp;&#8221; è il nome della mia raccolta per la sezione &#8220;Storie SiPGI&#8221; che nasce dal mio desiderio di incontrare umanamente i docenti, i didatti e i tutor e di conoscere i retroscena della&nbsp;scelta di formarsi in Psicoterapia Gestaltica Integrata. Spero che condividerete con me la curiosità di incontrare le varie parti che compongono oggi la mia scuola di formazione,&nbsp;la SiPGI.</em></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi incontro..&nbsp;&nbsp;<strong>Sara Santarpia</strong>&nbsp;psicologa e psicoterapeuta ad approccio gestaltico integrato. Tutor&nbsp;SiPGI sede Torre Annunziata.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Come ti sei avvicinata alla SiPGI?</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Subito dopo la laurea in psicologia clinica, ho scelto di continuare a studiare presso la SIPGI, che all&#8217;epoca era al suo secondo anno di vita. Gli anni di scuola di psicoterapia sono stati molto intensi, per il tipo di formazione che non si ferma alla teoria ma è anche molto esperienziale. Data la giovane età e una certa curiosità circa cosa potesse fare uno psicologo al di fuori del suo studio, ho cominciato, durante gli anni in SIPGI, a lavorare in ambiti diversi, dalle comunità alloggio per minori alle aziende, fino a quando ho raggiunto la stabilità lavorativa.<br>Sono rientrata in SIPGI come tutor ed è un&#8217;esperienza importante per me quella di aiutare giovani colleghi nella formazione come psicoterapeuti e anche a orientarsi nel mondo del lavoro come professionisti.<br>Non sarebbe una descrizione completa senza due cose fondamentali: la passione profonda per i viaggi &#8220;zaino in spalla&#8221; e l&#8217;essere diventata mamma di due gemelli</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Grazie Sara..&nbsp;</em></p>



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<h2 class="wp-block-heading">Se ti è piaciuta questa storia non perderti il&nbsp;prossimo incontro.&nbsp;</h2>



<h2 class="wp-block-heading">A presto!</h2>
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