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Oggi incontro..
Oggi incontro.. Francesco Scarito
Oggi incontro.. Francesco Scarito
Campisi
Claudia Campisi
20/11/2022

Oggi incontro.. Francesco Scarito

di Claudia Campisi

 

Ciao mi chiamo Claudia e sono un'allieva iscritta al primo anno della SiPGI, sede di Trapani. "Oggi incontro.. " è il nome della mia raccolta per la sezione "Storie SiPGI" che nasce dal mio desiderio di incontrare umanamente i docenti, i didatti e i tutor e di conoscere i retroscena della scelta di formarsi in Psicoterapia Gestaltica Integrata. Spero che condividerete con me la curiosità di incontrare le varie parti che compongono oggi la mia scuola di formazione, la SiPGI.

 

Come hai conosciuto la Gestalt?
Direi più che la Gestalt ha conosciuto me, visto che tra le mie prime esperienze di terapia personale, soprattutto quello che ho svolto in gruppo, sono state effettuate con terapeuti della Gestalt. Ricordo in particolare Anne e Serge Ginger, che nonostante la lingua diversa, sono riusciti a farmi contattare per la prima volta, cuore e viscere. Ma anche Edoardo Giusti e Claudia Montanari, in quegli anni anni sono stati maestri di Gestalt, sebbene il loro approccio era già più modernamente orientato all’integrazione in senso umanistico ed esistenziale. In quel periodo, sto parlando degli anni novanta, la Psicoterapia della Gestalt, non era affatto argomento accademico, così come non lo era Rogers e tutta la scuola umanistica. La mia specializzazione a Roma presso l’ASPIC, ha costituito sicuramente un punto di svolta nella mia visione clinica e la Gestalt un perno fondamentale. Le mie successive terapie personali e di formazione che ho compiuto negli anni, con orientamenti diversi, cognitivo prima e psicoanalitico poi, hanno sempre più forgiato il mio attuale modo di orientarmi nella clinica e nella supervisione degli allievi, che definirei di integrazione esperienziale.
 

Qual è la tua storia in Sipgi?
Inizia da lontano, prima ancora che la Sipgi divenisse una realtà. Ci sono incontri che cambiano il corso della tua esistenza personale e professionale. Questo incontro ha avuto luogo e, come sempre avviene, per caso. Ero allievo psicoterapeuta, così anche Elena Gigante. Una certa affinità umana si è subito imposta ed è diventata la base per una collaborazione ed un confronto che dura da 25 anni e, come succede in molte storie, con le sue pause riflessive. Abbiamo iniziato a formare in Sicilia counselor con un orientamento Umanistico-Gestaltico integrato. Ad un certo punto ho sentito l’esigenza di sospendere il mio percorso di formatore, a favore di un lungo periodo di approfondimento ed allargamento della mia visuale clinica, volgendo lo sguardo ad altri approcci metodologici. Ho rincontrato Elena anni dopo, un contatto che non si era mai infranto dentro di me. Lei aveva nel frattempo fondato la Sipgi con Lello Sperandeo ed iniziato un entusiasmante percorso di formazione di allievi psicoterapeuti (ma non solo). È stato per me naturale ritrovare il contatto con l’aula ed i gruppi. Negli ultimi anni si è aggiunta, in Sipgi e fra noi didatti, la fondamentale esigenza di fare ricerca e di rendere sempre più pubblico il nostro lavoro. Lo sforzo è stato di prendere in prestito molte scoperte di matrice neuroscientifica e renderle fruibili alla clinica e agli psicoterapeuti, nell’intendo di creare le basi per un modello integrato di nuova generazione che possa mettere insieme, la tradizione culturale umanistica- Gestaltica e l’innovazione tecnica e metodologica di una scienza della cura sempre più avanzata.

Grazie Francesco..

 

Se ti è piaciuta questa storia non perderti il prossimo incontro. 

A presto!

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