Chi siamo
Chi siamo La formazione specialistica Il modello Gestaltico Integrato SiPGI La Gestalt Integrare Modelli Dimensioni Neuroscientifiche del modello Qualche cenno di storia
Iscrizioni
Iscrizioni Pre-Training Costi Benefit
Percorso formativo
Percorso formativo Gli assi Primo biennio Secondo biennio Una formazione intensiva Ordinamenti Full-Time Verifica del processo di apprendimento
Attività scientifica
Attività scientifica Phenomena HUB Il lavoro scientifico
Editoria
Editoria Prof. Francesco Mercadante, direttore editoriale Dott.ssa Elena Gigante, Resp. e Membro Comitato Scientifico Prof. Raffaele Sperandeo, Membro Comitato Scientifico
Storie SiPGI News Contatti
Contatti Torre Annunziata Trapani
Articoli
La dipendenza affettiva o Love Addiction
La dipendenza affettiva o Love Addiction
Catania
Viviana Catania
12/01/2023

La dipendenza affettiva rientra tra le forme di dipendenza senza sostanza o new addiction, dove l'oggetto della dipendenza non è più la sostanza, ma un comportamento o un'attività illecita come, ad esempio, il gioco d'azzardo, la dipendenza da internet, la dipendenza affettiva, sessuale, lo shopping compulsivo, etc.

La dipendenza sentimentale è la necessità estrema di carattere affettivo, che il soggetto prova nei confronti del proprio partner, che diventa l'unica fonte di sostegno, di sicurezza per il soggetto dipendente. La necessità, l'insicurezza, la sottomissione, il bisogno dell'altro diventano gli elementi caratteristici delle relazioni di dipendenza. Dipendere affettivamente significa amare troppo, amare male, confondere il desiderio con il bisogno costante e continuo dell'altro, rinunciando così alla propria autonomia, al proprio equilibrio e al proprio benessere personale. Quando si dipende affettivamente, ci si mette tra le mani di un’altra persona, che diventa sia una presenza essenziale che una conferma per il proprio star bene: non sussiste una reciprocità, ma permane un asservimento sbilanciato che crea disagio e sofferenza, fa sentire insicuri e fa vivere il soggetto dipendente affettivamente in un contesto fortemente svalutativo. La dipendenza affettiva colpisce soprattutto le donne, in quanto verosimilmente sono maggiormente attente ai bisogni degli altri e maggiormente disponibili ad esplorare la cornice relazionale. Sono donne fragili, che hanno difficoltà ad entrare in contatto con sé stesse, hanno poca consapevolezza e non sanno cosa significhi realmente stare all'interno di una relazione, senza dipendere dall’altro, senza sapere cosa sia realmente essere viste nella propria unicità, senza necessariamente elemosinare le attenzioni e le conferme dell’altro.

Esiste una forma di amore patologico e quanto è diffusa?

Secondo gli ultimi dati pubblicati in letteratura, la prevalenza dell'amore patologico varia dal 3 al 10%, ma è probabilmente più elevata in alcune fasce della popolazioni: ad esempio, nel 25% degli studenti universitari.

In un rapporto di coppia si è alla ricerca di un sentimento sincero, di una base sicura nell'ottica di una condivisione, che ci permetta di strutturare, negli anni, una relazione di interdipendenza. La dipendenza affettiva, invece, rappresenta un asservimento unilaterale, che provoca disagio e sofferenza, alimentando un profondo stato di inquietudine e di insicurezza, generando, inoltre, un bisogno costante della presenza e della conferma dell'altro. Amare troppo significa annullarsi nell'altro, definirsi solo all'interno di un legame, che diventa vincolante e necessario per la sopravvivenza.

Ma cosa distingue l'amore sano da quello patologico?

L'amore sano rappresenta una base sicura, un ground stabile, capace di rispettare i bisogni e gli spazi di ciascun componente all'interno della coppia. Amare significa rispettare l’autonomia e gli spazi dell'altro, non è un amore simbiotico, fusionale, ma è un amore in grado di accettare la diversità dell'altro, offrendo la presenza nell'assenza, lasciando responsabilità e spazi in un’ottica di crescita personale e relazionale. Quando si parla di dipendenza, di necessità estrema, si va al di là di ciò che dovrebbe essere una sana relazione di coppia, poiché figura l'elemento puramente patologico, nel quale il soggetto dipendente non riesce a vivere se non in presenza dell'altro, maturando una scarsa capacità di saper prendere le iniziative, le decisioni. Si vive incessantemente nel timore continuo di essere abbandonati.

L'unico elemento degno di nota per il soggetto dipendente affettivamente viene rappresentato dal tempo trascorso con l'altro, tempo che sembra certificare l'esistenza.

Quando l'altro non c'è, il soggetto dipendente affettivamente sente di non esistere, di non riuscire a pensare una vita senza di Lui o Lei.

Love Addiction o dipendenza affettiva trova verosimilmente le sue origini in bisogni infantili inappagati. Infatti, i bambini i cui bisogni di amore e di sostegno rimangono inappagati e non considerati possono adattarsi imparando a limitare le loro aspettative. Per il soggetto dipendente in età adulta il consenso altrui rappresenta una necessità, una ‘sostanza’ dalla quale non può fare a meno; tale bisogno diventa patologico, quando il soggetto rinuncia a pensare e a fare da solo, basando la propria autostima esclusivamente sulla considerazione dell'altro. La persona dipendente è colui o colei che ha necessariamente bisogno dell'altro per colmare un profondo vuoto interiore che potrebbe avere le radici nell'età evolutiva. Il suo desiderio d'amore è inversamente proporzionale al suo livello di autostima: minore è la sua autostima, maggiore è l' insicurezza nei confronti di sé stesso e maggiore diventa il bisogno dell'altro.

Share Twitter Facebook

Catania

Viviana Catania

Sede legale Via Lepanto 132, 80045 Pompei (NA)

Sede Campania Via Vittorio Veneto, 240, 80058 Torre Annunziata (NA)
081 536 4876

Sede Sicilia Via Abruzzo, 6, 91100 Trapani (TP)
09231961869