Il Percorso Formativo
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Scuola di Specializzazione

in Psicoterapia Gestaltica Integrata

La Formazione in Psicoterapia in linea con i Tempi

 

 

Il Percorso Formativo

Il programma didattico presenta contemporaneamente contenuti di Teoria e di Tecnica della Psicoterapia, con specificità e complessità crescenti man mano che si procede lungo il percorso quadriennale.

Durante il primo biennio vengono studiate le componenti fondamentali  della    psicoterapia            (comunicazione,colloquio, cambiamento), le basi storico-filosofiche degli approcci che compongono il modello integrato, le loro specifiche concezioni dell'esperienza umana, la malattia e la salute. Gli allievi raggiungono alla fine del secondo anno di formazione la preparazione necessaria per comprendere e riflettere sulla dimensione terapeutica della relazione col paziente; conoscono il pensiero che struttura il modello integrato e vengono introdotti alle tecniche di intervento nell'incontro terapeutico.

Durante il secondo biennio la formazione approfondisce gli aspetti strutturali (setting non individuali, aree di intervento e di applicazione) e gli aspetti dinamici (il processo terapeutico, fasi, valutazione) della psicoterapia integrata. Si espongono le caratteristiche della pratica professionale dal punto di vista legale ed etico.

Gli studenti saranno, inoltre, condotti ad una esplorazione delle possibilità di intervento psicoterapico in diversi ambiti lavorativi. Pertanto verranno  fornite attività extracurriculari (seminari, workshop esperienziali…) inerenti l’applicazione della Psicoterapia della Gestalt  nelle aree  della psiconcologia e  dei servizi socio-sanitari e socio-assistenziali  territoriali.

Alla fine del quarto anno gli allievi maturano la capacità di approcciarsi alla realtà clinica da una prospettiva integrata che opera criticamente conoscendo applicabilità ed efficacia dei propri strumenti terapeutici.

Complementariamente alla preparazione clinica, il programma offre formazione e allenamento delle competenze professionali per la ricerca, contribuendo al dialogo tra pratica e ricerca in psicoterapia.

Inoltre, durante i quattro anni sono richiesti: un percorso personale di psicoterapia (individuale e di gruppo) e uno di supervisione, paralleli alla formazione didattica, orientati alla crescita personale, all'attenzione e alla maturazione del proprio stile terapeutico per prepararsi responsabilmente all'incontro col paziente.

                                                                                        

Il modello della Scuola

Il modello terapeutico di questa Scuola si basa sull’approccio della Gestalt che ha come focus il potenziamento della capacità dell’utente di riconoscere ed integrare i processi affettivi ed emotivi nel "qui ed ora".

La consapevolezza dei processi emotivi viene acquisita con maggiore efficacia se il setting terapeutico è caratterizzato dall’accoglienza empatica e comprensiva tipica dell’approccio “Centrato Sulla Persona” col quale, la Gestalt, condividendo l’origine epistemologica, naturalmente si integra (O'Leary,1997).

La visione gestaltica della psicoterapia:

  • Esercita        ed        utilizza  l'osservazione fenomenologica  dell'incontro tra paziente e terapeuta, evitando preconcetti, giudizi ed interpretazioni e concentrandosi sul “qui ed ora” della relazione. Il focus della psicoterapia è dunque il campo relazionale e il modo in cui paziente e terapeuta si manifestano in esso.
  • È supportata e nutrita da un'essenziale fiducia nell'essere umano e nelle sue autonome capacità di crescita, maturazione e sviluppo.

La focalizzazione sulle emozioni avvicina l’approccio gestaltico alla visione attuale dei sistemi emozionali-motivazionali trasversalmente ritenuti centrali nell’organizzazione dei comportamenti normali e patologici.

Lo studio dei sistemi emozionali-motivazionali è stato sviluppato dai modelli cognitivo-comportamentali, dinamici, umanistici e neurobiologici, con notevoli differenze all'interno dei diversi costrutti epistemologici.

Tuttavia, si sono delineati alcuni principi fondamentali comuni:

  • L’esperienza emotiva è centrale nella determinazione delle risposte dell’individuo all’ambiente e, attraverso processi psichici e organici, determina la percezione degli stimoli, le reazioni fisiologiche, la valutazione cognitiva e in modo retroattivo, riorganizza la reazione emotiva stessa.
  •  Le emozioni sono quindi gli organizzatori fondamentali del comportamento e dei sistemi di significato dell’individuo e costituiscono i processi fondanti delle relazioni sociali.
  • La consapevolezza e l’espressione delle emozioni sono centrali nelle relazioni psicoterapeutiche e nei processi di cambiamento.

Nell’alveo di questo complesso metodo terapeutico di derivazione fenomenologico-esistenziale, il nostro percorso formativo utilizza una gamma di tecniche provenienti da differenti approcci che ne completano la dotazione e ne aumentano l’efficacia.

L'obiettivo formativo è addestrare lo psicoterapeuta alla postura fenomenologico-umanistica della Gestalt ed alla logica dell’integrazione pluralistica che è finalizzata a ritagliare l’intervento a misura del paziente.

“L'uomo trascende se stesso soltanto attraverso la sua vera natura, e mai attraverso ambizioni o mete artificiali. La consapevolezza e la responsabilità del campo totale, tra sé e l'altro, danno significato e configurazione alla vita dell'uomo”. (Fritz Perls)

 

Integrare     Modelli

L'integrazione dei modelli della Gestalt (Fritz Perls), della Psicoterapia Centrata sulla Persona (Carl Rogers) e dell'Analisi Transazionale (Eric Berne) implica la costruzione di un nuovo modello teorico, coerente ed aperto. Modello Integrato che orienta la pratica clinica e la strutturazione del colloquio, così come le fasi del processo, gli obiettivi a breve/medio/lungo termine e i criteri di valutazione. L'operatività dell’integrazione implica la contestualizzazione delle varie tecniche di intervento afferenti ai modelli di riferimento, nel rispetto dell'individualità clinica. Le diverse tecniche offerte si profilano come  strumenti del modello integrato da utilizzare a seconda della loro efficacia clinica e della peculiarità del momento terapeutico, all'interno di una particolare relazioneterapeuta/paziente.

Nel qui ed ora della relazione  terapeutica il paziente ha modo di osservare ed esplorare idee, emozioni  e “abitudini relazionali”che si pongono come blocchi atte ad interferire  con la propria autenticità e responsabilità. Nel modello integrato, il processo terapeutico è efficace quando il paziente gradualmente si assume la responsabilità del modo in cui vive la propria vita. Tale consapevolezza ristruttura il “campo” in modo da consentire l’espressione della propria autenticità.

 

Gli ingredienti di una Psicoterapia efficace e la forza dei modelli umanistici integrati

Gli studi sull’esito delle psicoterapie hanno focalizzato l’attenzione, tra le altre cose sulle tecniche terapeutiche specifiche e sui fattori intrinseci della relazione tra terapeuta e paziente. Da una metanalisi effettuata, su circa 100 ricerche (Lambert e Barley, 2001) è emerso che il fattori relazionali incidono per il 30% sul risultato di una psicoterapia mentre, le tecniche specifiche spiegano soltanto il 15% del successo. Queste variabili relazionali sono: lo stile relazionale e le caratteristiche personologiche del terapeuta, l’empatia, il calore e la congruenza espressi in relazione e l’alleanza terapeutica.

L’azione sinergica di queste variabili accresce molto le probabilità di un esito positivo della terapia. I pazienti tendono ad attribuire il successo della terapia alle caratteristiche del terapeuta che vengono descritti come calorosi, attenti, disinteressati, comprensivi e rispettosi. Revisionando più di 2000 studi dal 1950 al 1994 Orlinsky et al. (1994) hanno identificato una serie di variabili relazionali efficaci capaci di orientare positivamente il trattamento psicoterapico. Queste variabili sono risultate: la credibilità del terapeuta, l’abilità, la comprensione empatica, l’accettazione incondizionata del paziente, la capacità di focalizzare l’attenzione del paziente sull’esperienza affettiva, e la congruenza del terapeuta. Ciò che emerge da queste ricerche è che nelle terapie che hanno un esito positivo, il paziente si sente compreso, accettato e apprezzato in un modo che è significativo per lui in quel momento.

L’alleanza terapeutica viene concettualizzata come composta da tre elementi: modalità, legami e obiettivi.

Le modalità attengono ai comportamenti tenuti all’interno della seduta, i legami riguardano l’attaccamento tra terapeuta e cliente, la fiducia reciproca e l’intimità (Safran 1991), gli obiettivi sono relativi alla condivisione delle prospettive della terapia. Date queste premesse, la formazione alle abilità relazionali è cruciale per il terapeuta principiante ed è altresì importante che i terapeuti imparino ad adattare il loro stile di risposta e (entro certi limiti) le proprie caratteristiche personali alle caratteristiche personologiche e comunicative dei pazienti, allo stadio del cambiamento, alla motivazione e allo stile di attaccamento.

È, inoltre, utile che i terapeuti vigilino sulla propria capacità di relazionare con i clienti che può essere inficiata dallo stress e del burn-out. (Norcross, 2002). Gli approcci umanistici integrati (terapia centrata sulla persona, gestalt e analisi transazionale) di derivazione fenomenologico esistenziale focalizzano l’attenzione del terapeuta (sia nellechiavi-in-mano sedute che durante il processo formativo) sulle tematiche relazionali appena descritte ottenendo un consolidamento dell’alleanza terapeutica prima di applicare la tecnica terapeutica adatta al paziente scegliendola in una cassetta degli attrezzi che attinge pragmaticamente dai modelli teorici scientificamente consistenti. Questi modelli terapeutici hanno come obiettivo il potenziamento della capacità dell’utente di riconoscere ed integrare i processi affettivi ed emotivi nel "qui ed ora". Il setting terapeutico è caratterizzato dall’accoglienza empatica e comprensiva tipica dell’approccio “Centrato Sulla Persona” (Rogers, 1950). La focalizzazione sulle emozioni è tipico dell’approccio gestaltico e avvicina questi metodi alla visione attuale dei sistemi emozionali-motivazionali ritenuti centrali nell’organizzazione dei comportamenti normali e patologici.

 

la Psicoterapia della Gestalt Integrata con l’età Evolutiva

Il modello formativo della Scuola riserva particolare attenzione all'integrazione della psicologia clinica dello sviluppo nel bagaglio professionale di base dello psicoterapeuta ad orientamento gestaltico integrato. A tale scopo, il percorso formativo prevede uno specifico percorso quadriennale a carattere teorico - esperienziale, con possibilità di tutoraggio clinico e tirocinio professionale specialistico. Ciò è finalizzato ad acquisire i fondamenti teorici e metodologico dell'approccio gestaltico allo sviluppo, nonché ad analizzare le sue fertili intersezioni con i nuovi paradigmi evolutivi e scientifici emergenti. Verranno, inoltre esplorate, nel corso del quadriennio,  le specificità dell'approccio gestaltico alla psicoterapia del bambino e dell'adolescente, con particolare riferimento alle metodologie ed ai modelli di lavoro più idonei a sostenere, in forme e modi efficaci, la peculiarità del lavoro psicoterapeutico in favore sia dei bambini che degli adolescenti.  Centrale sarà l’attenzione, tipica dell’approccio, riservata al lavoro preventivo e terapeutico  che lo Psicoterapeuta ad Orientamento Gestaltico Integrato svolge rispetto ed all'interno dei principali contesti (famiglia, scuola, gruppo dei pari, associazionismo giovanile, comunità di accoglienza ecc.) che  circondano e li riguardano bambini    ed        adolescenti.
Vengono, infine, illustrati gli sfondi normativi in cui gli interventi in favore della Persona minorenne si inseriscono e

gli aspetti etici/deontologici che caratterizzano ed animano, nel nostro modello operativo, la tutela dei diritti dei bambini quali utenti di servizi psicoterapeutici e psichiatrici infantili e/o del genitore quale cliente di servizi psichiatrici.

 

L’ISM: il nostro centro clinico di riferimento

Gli allievi possono perfezionare sul campo il loro percorso formativo partecipando a progetti clinici e di  ricerca.

L’ ISM srl, un poliambulatorio di salute mentale con oltre 50 operatori che si occupa dei disturbi psichici dell'età adulta, dell'infanzia e dell'adolescenza (depressione dell'umore, psicosi, disturbo bipolare, disturbi di personalità, abuso di sostanze, disturbi d'ansia, disturbi del comportamento alimentare ecc.) disturbi dell'apprendimento (dislessia e altri problematiche dell'apprendimento), logopedia, riabilitazione neuropsicologica dei danni cerebrali e delle demenze, trattamento della voce artistica ecc..

Utilizza un modello di intervento integrato basato sulle conoscenze al fronte di avanzamento della ricerca e su una metodologia (modello multidimensionale I.S.M.) elaborata in 15 anni di esperienza e sottoposta a continua validazione e revisione scientifica.

 

ATTIVITÀ DI RICERCA SCIENTIFICA EFFETTUATA DALLA SIPGI SNC

SCUOLA IN PSICOTERAPIA GESTALTICA INTEGRATA 

PROGRAMMA TRIENNALE DELL’ATTIVITÀ DI RICERCA SCIENTIFICA

Aspetti generali

Il Programma di ricerca scientifica della scuola per i prossimi 3 anni individua cinque assi operativi:

-                 indagine scientifica quantitativa, semi-quantitativa e qualitativa

-                 revisione  della letteratura scientifica

-                 scambio di idee e comunicazione tra i ricercatori attraverso seminari                   e convegni

-                 produzione di strumenti operativi per la psicoterapia.

-                 creazione di una rivista scientifica on-line e alla produzione di saggi                   e manuali

 

Campi di indagine

-           Struttura di personalitàà e approcci psicoterapici con criminali

             minorenni.

-           aspetti dimensionali e categoriali della personalità

-           psicopatologia

-           efficacia dei trattamenti

-           analisi fenomenologica dell’esperienza depressiva.

-           analisi empirica di uno strumento educativo e di orientamento  “le  

            carte del viandante”

 

seminari e convegni

-           nel 2010 - IV edizione della settimana della ricerca organizzando un seminario dal titolo "coscienza e psicoterapia"

-           nel 2012 - VI edizione della settimana della ricerca organizzando un seminario dal titolo "Coscienza, Tempo e Gestalt”.

-           nel 2012 - IV Convegno Nazionale FISIG dal titolo “Il Campo dell’Intersoggettività”. 7-10 febbraio 2013 Salerno

-           nel 2015 - V Convegno Nazionale FISIG dal titolo “Pratica e teoria della Psicoterapia della Gestalt”. 16-19 Aprile 2015 Torino

 

strumenti operativi per la psicoterapia

-                 Nel 2010 la SiPGI ha strutturato una cartella clinica per l’assessment e la valutazione del processo terapeutico orientata all’approccio gestaltico integrato

 

Produzione scientifica

Articoli

1.      D. Cantone, R. Sperandeo, M. Maldonato. A dimensional approach to personality disorders in a sample of juvenile offenders. Rev. Latinoam. Psicopat. Fund., São Paulo, v. 15, n. 1, p. 42-57, março 2012

2.      D. Cantone, R. Sperandeo, P. Cotrufo, A.G. Labella. Comportamenti criminali e tratti di personalità: uno studio pilota in un campione di adolescenti detenuti. Rivista di Psicologia Clinica. n. 2 – 2010. pp. 145-158

3.      D. Cantone, R. Sperandeo, M. Maldonato, F. Catapano.  Fenomeni dissociativi in un campione di pazienti ambulatoriali. Rivista di psichiatria, 2012, 47, 3. pp. 246-253

Poster e relazione ai congressi

1.   R. Sperandeo.  Prove di efficacia dei trattamenti integrati. Relazione nel III Congresso Nazionale SEPI. Quale scienza per la Psicoterapia. Roma 18/19/20 aprile 2008.

2.   R. Sperandeo, D. Cantone, F.  Perris, V.  Cioffi, M. Architravo, N. Nascivera, M. Orazzo. Juvenile offenders and personality disorders: dimension and categories. WPA International Congress “Treatments in Psychiatry: a New Update”. April 1-4, 2009 Florence, Italy

3.   R. Sperandeo, V. Cioffi, N. Nascivera, M. Architravo, F. Perris, F. Catapano. Comportamenti criminali e disturbi di personalità in un campione di detenuti minorenni. XIII Congresso Nazionale Società Italiana di Psicopatologia (SOPSI) Psichiatria 2009: Clinica, Ricerca e Impegno Sociale. 10 febbraio - 14 Febbraio 2009

4.   R. Sperandeo,  S. Amura, V. Cioffi, F. Perris, P. Cozzolino, G. Caiazzo, V. De Santis. Prevalenza e significato clinico dei sintomi dissociativi in pazienti ambulatoriali. XIII Congresso Nazionale Società Italiana di Psicopatologia (SOPSI) Psichiatria: Clinica, Ricerca e Impegno Sociale. 10-14 Febbraio 2009

5.   Sperandeo R., Bonvissuto P. Gigante E., Daniele  G. Il peso di variabili psicopatologiche e di dimensioni personologiche sulla gravità della sintomatologia depressiva percepita.  Psichiatria e Pratica Clinica - Napoli, 10 Settembre 2011 -  Poster vincitore del I° Award Lundbeck per la ricerca sulla depressione

6.   Raffaele Sperandeo, Patrizia Bonvissuto, Giuseppina Daniele, Elena Gigante. Psicoterapia e coscienza. Relazione in: I° Congresso della Società italiana di Psicoterapia: La psicoterapia in evoluzione. Roma 22-24 settembre 2011

7.   Raffaele Sperandeo, Patrizia Bonvissuto, Giuseppina Daniele, Elena Gigante. Stati di coscienza allargati: l’utilizzo della meditazione e della lettura dei simboli in psicoterapia. Workshop in: I° Congresso della Società italiana di Psicoterapia: La psicoterapia in evoluzione. Roma 22-24 settembre 2011

8.   Raffaele Sperandeo. Analisi fenomenologico e gestaltica dell’esperienza depressiva.  La psicoterapia in evoluzione modelli storici e nuove sfide. Secondo convegno della Società Italiana di Psicoterapia. Paestum, 26-28 Settembre 2013. Studio quarto classificato premio di ricerca SIPSIC

9.   Di Ronza G., Vitucci M., Vitulano B., Baldo G. Fenomeni dissociativi e alterazioni dell’esperienza del sé in un gruppo di pazienti ambulatoriali.IV Convegno FIAP Riva del Garda2-5 ottobre 2014

10. R. Sperandeo L’alterazione dell’esperienza del Sé nei pazienti depressi. IV Convegno FIAP Riva del Garda 2-5 ottobre 2014

 

11.  Pinto P., Aloi A., Beato M., Figliolia M., Tommaselli S., Verde N. Fenomeni dissociativi e alterazioni dell’esperienza del sé in un gruppo di pazienti affetti dal disturbi di asse I.  Convegno FIAP Riva del Garda 2-5 ottobre 2014

 

VOLUMI

1.   Cimmino A., Sperandeo R.: Il counseling nella terapia logopedica. Edizioni scientifiche I.S.M.  Torre Annunziata (NA) 2009. ISBN 9788890479908

2.   R.Sperandeo: Psicopatologia e coscienza di Sé. In: Fenomenologia della scoperta (pp. 149 – 156). A cura di Mauro Maldonato.   Ed. Bruno Mondadori. Milano 2011. ISBN: 9788861595484.

3.   A. Chiacchio: Tra crescita personale ed evoluzione personale. Edizioni scientifiche I.S.M.  Torre Annunziata (NA) 2013. ISBN 9788890479915

4.   G. Varagona: Con due Colori. L’iniziazione cristiana in assetto gestaltico. Edizioni scientifiche I.S.M.  Torre Annunziata (NA) 2009. ISBN 9788890479922

 

PREMI Di RICERCA

Nel 2011 - Award Lundbeck per gli studi sulla depressione.

Nel 2013 – Quarto premio di ricerca II Convegno SIPSIC

 

 

La Scuola  è stata fondata nel 2007

da Patrizia Bonvissuto, Elena Gigante e Raffaele Sperandeo.

Il Dott. Raffaele Sperandeo dal 2013 è direttore della Scuola

 

Raffaele SPERANDEO è specializzato in Psichiatria e in  Psicoterapia della Gestalt

ed è Dottore di Ricerca in Scienze del Comportamento

Già professore a contratto presso il dipartimento di Psicologia della Seconda Università di Napoli attualmente è professore a contratto di Neuropsichiatria Infantile presso il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università della Basilicata

Dal 2000 dirige un poliambulatorio privato di psicoterapia e psichiatria, sito in Torre Annunziata  denominato ISM e svolge attività di psichiatria forense presso i Tribunali e le Corti d’Appello della Campania.

Dal 2012 è responsabile della sede campana della SIPGI Scuola di Psicoterapia gestaltica integrata e dal 2013 e direttore di detta Scuola. 

È Didatta Ordinario in Psicoterapia della Gestalt Riconosciuto dalla FISIG  Federazione Italiana Scuole e Istituti di Gestalt.

Svolge attività di ricerca in psicopatologia e in psichiatria dell’età evolutiva e dell’età adulta. Ha, al suo attivo, numerose pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali ed internazionali e relazioni a congressi scientifici nazionali e internazionali.

 

La SiPGI aderisce al CNSP - Coordinamento Nazionale Scuole di Psicoterapia di cui ne segue le indicazioni sulla qualità.

Per informazioni

potete visitare le pagine web all’indirizzo  www.sipgi.it

 

Sede di  Torre Annunziata (NA):  Via Vittorio Veneto, 240

e-mail:   sipginapoli@gmail.com

Telefono 081 5364367   dal lun. al ven. dalle 09.00 alle 21.00

Sede di Genova:  Via dei Santi Giacomo e Filippo, 35

e-mail:   scuolagestalt@gmail.com

Telefono 010 2467619  dal lun. al ven. dalle 15.30 alle 19.00

Centro Collaborativo di Trapani: Via Del Legno 2                                 

e-mail:  gigantelena@gmail.com

Telefono:  0923 1961869   mar. dalle 09.00 alle 13.00 

mer. e  ven. dalle 15.00 alle 20.00